DANTE 2021

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Nel 2021 in Italia e nel mondo viene celebrato il 700° anniversario della morte del più grande poeta di tutti i tempi: Dante Alighieri.
Dante  ha ispirato nel corso dei secoli una quantità impressionante di opere d’arte dedicate al suo sommo capolavoro: la Divina Commedia.
In occasione delle celebrazioni Dantesche, Opera ha promosso una grande iniziativa che si propone di riaffermare e valorizzare la figura e l’opera di Dante come contributo fondamentale per ogni individuo, in particolare per i giovani, e più in generale per la cultura contemporanea.

CANTO DOPO CANTO

La Divina Commedia
Illustrata da Giovanni Tommasi Ferroni

In occasione del 700° anniversario della morte di Dante, Opera in collaborazione con la Società Dante Alighieri, ha ideato e realizzato una originale edizione della Divina Commedia illustrata con cento tavole di Giovanni Tommasi Ferroni

Le Tavole di Tommasi Ferroni
per la Divina Commedia

La forza visionaria del poema dantesco ha ispirato nel corso dei secoli i più grandi artisti di tutti i tempi. Con un impegno e una capacità creativa uniche nel panorama dell’arte attuale, e con rarissimi precedenti in tutta la storia dell’arte, Tommasi Ferroni ha interpretato con modalità del tutto originali e di grande suggestione, i personaggi, gli episodi salienti e più in generale, i valori fondamentali della Commedia, riaffermando così l’attualità di Dante come autore capace di parlare a tutte le generazioni a lui successive fino alla contemporaneità.
 
Tutte le opere sono state eseguite con tecnica mista a carbone, sanguigna, tempera e penna stilografica su carta Fabriano tipo Roma.
L’opera si compone di cento quartini contenenti ciascuno il testo di un canto insieme alla  immagine scelta dall’artista per illustrarlo

Parole e immagini per vivere l’emozione di un viaggio straordinario.

Le tavole del Maestro Tommasi Ferroni, in formato cm 47×32, sono state eseguite al torchio manuale al tratto a cinque colori su carta Fabriano Tiepolo gr. 130 formato cm 70×100, a partire dagli impianti ricavati dai disegni originali dell’artista, sotto la supervisione di Luigi Berardinelli in Verona.
Le pagine di testo e le tavole sono collocate in un prezioso scrigno-contenitore realizzato artigianalmente e rivestito in pelle di colore blu tamponata a mano presso la legatoria Tuderte in Todi.

GIOVANNI TOMMASI FERRONI

Giovanni Tommasi Ferroni

“La pittura di Tommasi Ferroni è lussureggiante, virile, esotica”
(Donald Kuspit)

 

“Giovanni Tommasi Ferroni non è affatto un replicante di cose avvenute, ma un pericoloso alchimista delle cose che stanno per succedere”
(Philippe Daverio)

 

“Giovanni Tommasi Ferroni ha una capacità di resilienza,
come si dice oggi, indiscutibilmente forte e ostinata nel tracciare
strade nuove e spiritualmente adatte all’uomo del XXI secolo.”
(Alessandro Masi)
 
La sua prima personale risale al 1991 presso la galleria Il Gabbiano di Roma. Nel 1995 prende parte alla mostra Un sogno che cambia il mondo, organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Da questo momento la sua attività assume una piega internazionale di grande slancio. Espone regolarmente nelle gallerie Steltman, ad Amsterdam e a New York (1996-2007) e, da solo o in collettive, nelle più importanti città europee, negli Stati Uniti e in Oriente.
Ne derivano numerose pubblicazioni e cataloghi, scritti dai maggiori esponenti della critica contemporanea. Nel 1999 viene pubblicata la prima monografia sulla sua opera, curata da Donald Kuspit. Nel 2006 presso il Museo “Jan van der Togt” di Amstelveen (Olanda) viene organizzata un’ampia retrospettiva, accompagnata da un testo di Philippe Daverio.
Nel 2007 espone presso il museo di Baotou, in Cina. Nel 2011 Tommasi Ferroni, invitato da Vittorio Sgarbi, è presente alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia per i 150 anni dell’Unità. Nel 2015 viene allestita a Pietrasanta la mostra Tommasi – ab imis, con catalogo curato da Elisa Gradi.
Nel 2016 gli viene dedicata un’altra retrospettiva presso il castello Acquaviva d’Aragona di Conversano, e, nel 2018, la diciassettesima biennale di Saint Leonard de Noblat (Francia).
Dopo aver insegnato presso il “Rome Center of Liberal Arts” dell’Università “Loyola” di Chicago (nel 2001 e 2002) e presso il “Lorenzo de’ Medici Institute” di Firenze (nel 2014), attualmente insegna Disegno presso l’Accademia di Belle Arti di Roma (Scuola libera del nudo). Tommasi Ferroni è presente nel lessico del XXI secolo dell’Enciclopedia Treccani. Vive e lavora tra Roma e Pieve di Camaiore. Di lui hanno scritto, tra gli altri, Paolo Levi, Enzo Siciliano, John Russel Taylor, Dino Carlesi, Ronald de Leeuw, Emily Ansenk, Alberto Agazzani, Claudio Strinati, Francesco Buranelli.

Uno scrigno prezioso

Per accogliere i tesori della poesia e dell’arte

Le firme dell’artista

Oltre al colophon e all’opera di copertina, il maestro Tommasi Ferroni ha voluto compiere un gesto di alto valore simbolico firmando ogni singola tavola realizzata a stampa a partire dai disegni originali da lui eseguiti.
Si tratta di un riconoscimento di eccezionale e profondo significato che testimonia l’apprezzamento per il lavoro eseguito per Opera dai maestri artigiani che, sotto la
supervisione di Maurizio Bignotti e Luigi Berardinelli, hanno partecipato con passione a questa grande impresa di arte e cultura.
 
“E’ davvero impressionante la fedeltà delle tavole realizzate
da Opera rispetto ai miei disegni. Le ho volute firmare ad una ad una in segno di gratitudine per lo straordinario lavoro svolto dagli stampatori e per certificare la mia convinta paternità ideale di ogni singolo esemplare di questa bellissima edizione”
 
Giovanni Tommasi Ferroni
 
“Con questo lavoro Opera dimostra di essere un editore capace
di un livello qualitativo unico nel panorama contemporaneo.
Ammetto di avere avuto difficoltà a distinguere le tavole
a stampa dai disegni originali dell’artista”
 
Alessandro Masi

LA DIVINA COMMEDIA

Illustrata da Giovanni Tommasi Ferroni

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