OMAGGIO A DANTE

DI GIUSEPPE DUCROT

Un monumento al poeta dell’amore

Il simbolo supremo di questo amore che salva, nell’opera e nel pensiero di Dante, è Beatrice, “colei che rende beati”, l’essere venuto “da cielo in terra a miracol mostrare”, la donna amata che, sollecitata dalla Vergine Maria e mossa dall’amore, andrà in soccorso di Dante nell’ultima parte del viaggio verso la luce di Dio.
E’ proprio questa fondamentale centralità dell’amore che ha ispirato Ducrot nella creazione della sua opera. Dante e Beatrice, prematuramente separati in vita, si ritrovano per sempre insieme a rappresentare il desiderio d’amore come “moto spiritale” che caratterizza la Commedia, tutta l’opera e la vita del Sommo Poeta.

GIUSEPPE DUCROT

Come dimostrano le grandi opere monumentali dedicate a Marco Aurelio, San Benedetto, San Giovanni Battista, Ducrot è uno degli artisti contemporanei che meglio interpreta il ruolo pubblico dell’arte come strumento di rappresentazione dei grandi valori della coscienza e della spiritualità.
Nella sua opera “Dante e Beatrice” l’artista fissa nel bronzo l’eterno ricongiungimento del Poeta con Beatrice, figura in cui si incarna l’idea di un amore senza tempo.
 
E’ un artista che sembra aver ripreso il suo impegno e il suo lavoro là dove si è fermato Gian Lorenzo Bernini; e quindi con una forma mossa, con un gusto straordinario nei dettagli e una corrispondente capacità di esecuzione, Giuseppe Ducrot può, in una chiesa, inserire un candelabro, inserire un pulpito, inserire un altare che sembra consacrato dalla storia. ( Vittorio Sgarbi)

Alla dissoluzione della scultura Giuseppe Ducrot contrappone la ripresa della sua tensione aulica, esaltandola attraverso un processo elaborativo, in cui è compresa la sua tenace manualità… Alla smaterializzazione dell’arte attuale, alla svaporizzazione del processo crativo, Ducrot risponde ristabilendo la centralità di un tempo etico… Per tutto questo l’incontro con Giuseppe Ducrot provoca un felice inciampo alle mie peripezie di critico. (Achille Bonito Oliva)

“DANTE E BEATRICE”
DI GIUSEPPE DUCROT

“ La molla della Commedia è l’amore”: così un grande studioso come Giulio Ferroni sintetizza la centralità di un sentimento che, nell’opera di Dante, compare in tutte le sue forme, da quella terrena e passionale fino alle più alte dimensioni della spiritualità.
La significativa progressione con cui Dante utilizza il termine (19 volte nell’Inferno, 50 nel Purgatorio, 85 nel Paradiso), ci dice in modo inequivocabile che è questo il principio ispiratore della sua poesia, l’energia vitale e spirituale che può permettere all’essere umano di compiere il viaggio che dalla selva oscura lo conduce fino all’ “amor che move il sole e l’altre stelle”.

OMAGGIO A DANTE

Insieme all’opera “Dante e Beatrice” di Ducrot, una raccolta di testi di autorevoli esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura e dell’arte per rendere omaggio a Dante nel 700° anniversario della sua morte.
Un tributo di conoscenza al fondatore della lingua e della cultura italiana, simbolo dei valori di tutto l’occidente.
In appendice il “Trattatello in laude di Dante” di Boccaccio, ancora oggi un testo prezioso per cogliere aspetti fondamentali della vita e delle opere di Dante Alighieri, uno dei Padri fondatori della cultura occidentale.
“Omaggio a Dante” è un progetto editoriale e artistico ideato e realizzato da Opera, Società Italiana di Arte e Cultura, in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri in tiratura limitata a 50 esemplari numerati da 1/50 a 50/50 e 25 esemplari numerati da I/XXV a XXV/XXV.
Il progetto si compone di un volume di saggi inediti a cura di Louis Godart, Claudio Marazzini, Alessandro Masi e Lino Pertile, preceduti dal Discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante, con in appendice il “Trattatello in laude di Dante” di Giovanni Boccaccio, e di una scultura originale di Giuseppe Ducrot raffigurante “Dante e Beatrice”.
Il volume, con nove disegni di Giuseppe Ducrot, è stato rilegato in tessuto blu con una immagine in filigrana che riproduce il profilo di Dante e iscrizioni in argento a caldo, presso la Legatoria Berti di Forlì.
La scultura a tutto tondo in bronzo, in formato cm 36 x 23 x 12, è stata realizzata con l’antica tecnica della fusione a cera persa presso la fonderia artigianale di Marco Giampaoli in Albano Laziale con interventi di rifinitura e patinatura a fuoco e acidi eseguiti a mano d’intesa con l’autore.
Ogni esemplare della scultura reca incisi il numero, la firma dell’artista e il marchio di Opera.

La “cera persa” è una delle tecniche di fusione più antiche e prestigiose nella storia dell’uomo e della sua produzione artistica.

Le sue origini affondano nella preistoria e, durante i millenni, con la fusione in bronzo a cera persa sono stati realizzati capolavori immortali come i Bronzi di Riace o le sculture in metallo dell’arte greca e romana.
Ogni esemplare dell’opera “Dante e Beatrice” di Giuseppe Ducrot è accompagnato dal Certificato di autenticità e provenienza che ne attesta il valore artistico e la tiratura limitata in soli 75 esemplari e dal Certificato di autenticità e garanzia numerato e firmato dal maestro Giuseppe Ducrot.

DANTE E BEATRICE

di Giuseppe Ducrot

 

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